Home Page > Province > Como > La città di Como > Una visita alla città Venerdi, 29 Agosto 2008 
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Una visita alla città di Como

Una lunga passeggiata costeggia le rive del lago e collega le due estremità del golfo su cui si affaccia l'abitato: Tavernola, sulla sponda occidentale, con il suo cantiere di rimessaggio dei battelli e il porticciolo turistico, e villa Geno, sulla sponda orientale.

Dalla parte di Tavernola la passeggiata attraversa il parco di villa Olmo. Fatta costruire Ira il 1782 e il 1797 da Innocenzo Odescalchi su progetto di Simone Cantoni, la villa divenne uno dei centri della vita comasca e meta di illustri personaggi. Modificata e ampliata dai successivi proprietari (Raimondi, Visconti di Modrone) senza snaturarne l'impianto neoclassico, appartiene dal 1924 al comune, che l'ha destinata a sede di congressi e manifestazioni culturali. Nell'interno, fra le sale riccamente decorate, spicca l'ampio atrio sviluppato in altezza per tre piani e il vasto salone del pianterreno con balconata.
Realizzata tra il 1790 e il 1793 su progetto di Leopold Pollak, villa Saporiti ha un ampio emiciclo proteso verso il lago, formato dal salone centrale, che le è valso la denominazione di villa La Rotonda. E proprietà dell'Amministrazione provinciale, come l'attigua villa Gallia, costruita nel 1615 per Marco Gallio sull'area occupata dal palazzo voluto da Paolo Giovio per ospitare la sua collezione di ritratti di uomini illustri (XVI secolo), La villa contiene affreschi e stucchi seicenteschi. Entrambe le costruzioni si affacciano su via Borgovico, che ricorda nel nome l'antico borgo, importante centro di commerci e punto di transito: nucleo daziario, vi si trovano molti conventi per l'assistenza a viaggiatori e pellegrini.
Villa Pallavicino, innalzata tra il XVIII e il XIX secolo, conserva stucchi di Giuseppe Piermarini e di Giocondo Albertolli e una sala ellittica, notevole esempio di struttura neoclassica.
Continuando a costeggiare il lago, oltre la zona delle ville si attraversa un'area occupata da diverse strutture sportive: lo stadio Sinigaglia, realizzato nel 1927 da Gianni Mantero e completato nel 1933 dalla palazzina sede dell'Opera Nazionale Balilla: l'Aero Club Como, fondato nel 1930, sede dell'unica scuola europea per piloti di idrovolanti; la Motonautica: il Circolo della Vela; la sede della Canottieri Lario, edificio ideato da Mantero neI 1931 e ispirato al razionalismo, movimento che ebbe nell'architetto comasco Giuseppe Terragni uno dei maggiori esponenti italiani.
 

La visita continua... (Il Tempio Voltiano, piazza Cavour, ...)

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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