|
Bellagio è un'importante località turistica e di villeggiatura, in posizione panoramica all'estremità del promontorio che divide i due rami del lago di Como e che termina con la
punta Spartivento.
Di origine romana, fu fortilizio longobardo e in epoca comunale avversaria di Como. Passata sotto il dominio dei
Visconti, fu poi feudo degli Stanga e degli Airoldi. Nell'ottocento divenne uno dei centri di villeggiatura più rinomati d'Europa.
Vi ha sede la caratteristica industria dei pizzi e della seta.
Un servizio di battelli collega il paese con tutti i
centri principali del lago di Como.
Bellagio possiede un'antica chiesa parrocchiale, dedicata a San
Giacomo, che risale alla metà del Duecento. All'interno fanno bella mostra un trittico
lombardo della fine del quattrocenti. sopra l'altare di destra, e l'altare
maggiore in legno dorato.
Fra le numerose, sontuoso ville nei
dintorni sono pregevoli villa Serbelloni (sorta, secondo la tradizione, sul luogo di quella di Plinio il Giovano, con un parco che occupa tutto il promontorio a est del paese),
villa Trivulzio (neoclassica, lungo la riviera a sud-ovest),
villa Giulia (neoclassica, appena fuori dell'abitato, in direzione di
Lecco) e villa Melzi (a sud, neoclassica,
disegnata da Giocondo Albertolli per Francesco Melzi d'Eril, con uno stupendo parco). Una breve
escursione in barca intorno al promontorio di Bellagio permette di apprezzare pienamente la bellezza del paesaggio,
rapidamente mutevole.
Staccandosi un poco dalla riva si ha una bella visione del
paese, di villa Serbelloni e dell'entroterra, punteggiato di nuclei abitati, che sale dolcemente verso il Triangolo
Lariano.
Proseguendo assume imponenza il rilievo della punta Spartivento (333 m).
Più avanti la visione acquisisce una dolcezza particolare presso Pescallo, il
porticciolo di pescatori, già sul ramo di Lecco, che costituisce una
frazione di Bellagio. Lezzeno è il primo paese che si incontra procedendo da Bellagio lungo la litoranea per Como, suggestivo per le scogliere a picco sul lago
(Sassi Grisgalli). Di interesse naturalistico è la grotta dei
Bulbari (o Azzurra); merita una visita la chiesa dei Santi
Quirico e Giuditta, del XVI secolo, con un grande affresco
intelvese,
Sempre sulla strada per Como, Nesso è noi pressi dell'orrido in cui precipitano i
torrenti Tut e Nosè. Poco lontano tre torrette segnalano il luogo ove si trovano i resti di un castello
trecentesco.
Da qui si può intraprendere la salita al Pian del Tivano. In breve si giunge a
Vico (chiesa dell'Assunta, del XII secolo), quindi a Veleso, centro montano di villeggiatura, con bella vista sul lago, e infine a
Zelbio, stazione sciistica invernale, punto di partenza di escursioni nella bella stagione. Al termine del percorso, nella conca prativa del
Pian del Tivano si può visitare il Buco della Nicolina, con rari esemplari di
microfauna.
|